Oggi mi sono svegliata con un'idea particolare per il blog e pensando e ripensando, da casa a lavoro, ho dato forma a questo simpatico punto. Dato che di libri ce ne sono a non finire e sopratutto dei più disparati temi, ho deciso che ogni tanto condividerò per voi qualche libro che tratta di una stessa questione, ma non i soliti romanzi, fantasy ecc..intendo libri che parlano di oggetti, posti specifici, abitudini e così via. Libri che magari non conoscevamo o non pensavamo esistessero su quella determinata cosa.

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COMPRATEVI UNA BICICLETTA! di FEDERICO DEL PRETE
TRAMA: Un motociclista convinto si trasferisce da Roma a Milano e si converte alla bicicletta. Partendo dalla propria esperienza e dal confronto dei vizi e delle virtù sulla mobilità delle due metropoli, Federico Del Prete indica che una nuova via è possibile: affrancarsi dall'uso compulsivo della macchina e abbracciare in modo liberatorio e costruttivo la mobilità ciclistica; scrollarsi di dosso definitivamente le sempre più pesanti spese per l'automobile e investire molti meno soldi in una bicicletta solida ed efficiente. Con stile ironico, spesso dissacrante, dando voce a divertenti sketches "on the road" raccolti sia dalla diretta esperienza sia dai fatti di cronaca, Del Prete mette a nudo i paradossali comportamenti che regolano la mobilità individuale nelle grandi città. Questo libro è la dimostrazione di come l'uso indiscriminato della viabilità a motore non sia più sostenibile e appartenga a un mondo ormai vecchio. È ora di cambiare.
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TRAMA: Il libro affronta un tema mirato: i racconti di bicicletta nella letteratura italiana del Novecento. In questo ambito l’autore non ha puntato a un’analisi completa e onnicomprensiva, ma ha scelto undici scrittori. Pessini, come se partecipasse a una Coppa del Mondo di calcio, ha messo insieme undici campioni. Nella sua squadra ciascuno dei giocatori incarna una virtù. Oriani la fede. Guerrini la libertà. Campanile il sorriso. Pratolini l’entusiasmo. Pavolini la passione. Gatto l’estasi. Buzzati il mistero. Testori il tormento. Venturi la resistenza. Brera la competenza. Anna Maria Ortese la ritrosia. Si gioca all’italiana, naturalmente. Oriani è il portiere. Brera, per contrappasso, il libero; Pavolini lo stopper. I terzini fluidificano felici. Quei due favolosi mediani creano. Le ali spaziano. E l’ala destra arriva ai confini del cielo, alla metafisica. Mentre l’ala sinistra, come Corso, resta sulla fascia, donna, mancina e maledetta. Testori tesse e segna, come Di Stéfano. Venturi ricama come Rivera, alessandrino. Non serve l’aiuto del “signor Bomba”. La squadra è formidabile.
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TRAMA: Senza dubbio il più popolare mezzo di trasporto nella storia, la bicicletta è una delle più grandi invenzioni dell'umanità. Robert Penn ci va da quando ha memoria, ci ha anche fatto il giro del mondo. Tuttavia, nessuna delle innumerevoli due ruote che ha posseduto è riuscita a incarnare fino in fondo questa sua autentica devozione. E il momento di farsi fare una nuova bicicletta, un gioiellino costruito su misura in grado di riflettere appieno lo stato di grazia in cui si trova mentre pedala, quello di "un comune mortale in contatto con gli dèi". "Ciò che conta è la bicicletta" è viaggio nella progettazione e nella costruzione della bici dei sogni. Da Stoke-on-Trent, dove un artigiano gli cuce addosso un telaio fatto a mano, alla California, patria delle mountain bike, dove nel retro di un anonimo negozio Robert assiste alla nascita delle ruote, passando per Portland, Milano e Conventry, culla della bicicletta moderna, è il racconto di una storia d'amore. E già che c'è, pezzo dopo pezzo, Penn coglie l'occasione di esplorare la cultura, la scienza e la storia della bicicletta, per narrarci come abbia cambiato il corso della storia dell'uomo: dall'invenzione del "cavallo della gente comune" al suo ruolo nell'emancipazione della donna, fino al fascino immortale di Giro d'Italia e Tour de France. Ecco perché pedaliamo. Ecco perché questa macchina così semplice rimane al centro della nostra vita oggi.
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