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martedì 20 dicembre 2016

CUCINIAMO INSIEME: PALLINE AL PANDORO CON NUTELLA E COCCO

Ciao ciao angioletti!
Come procedono questi ultimi giorni prima del tanto atteso Natale?
Io, ho una bellissima anzi gustosissima ricetta veloce da proporvi, che sicuramente piacerà a tutti quanti..
Sto parlando delle palline al pandoro con nutella e cocco!





  • 250 gr. di pandoro
  • 260 gr. di nutella
  • farina di cocco q.b.





La prima cosa che dovete fare è prendere il pandoro e sbriciolarlo, nel frattempo scaldate la nutella a bagnomaria e unitela poi al pandoro.
Lavorate gli ingredienti fino ad ottenere un composto denso ma omogeneo. Impastate bene con le mani fino a raggiungere la giusta consistenza e fate amalgamare bene il pandoro con la nutella.

venerdì 9 dicembre 2016

È NATO PRIMA IL PANDORO O IL PANETTONE??

Pandoro o panettone? Panettone o pandoro?
Due dolci, entrambi buonissimi ma nello stesso tempo molto diversi e con due storie altrettanto differenti.
Visto che ormai ci stiamo sempre più avvicinando al Natale e si iniziano a vedere fuori opere d'arte con le luci e i vari addobbi, perchè non fare un post molto dolce e natalizio come questo?? Giusto poco tempo fa mi sono chiesta, mentre parlavo con i miei, quale dei due fosse nato prima e quanto successo ha l'uno rispetto all'altro..quindi eccomi qui per svelarvi cos'ho scoperto (se qualcuno già lo sa è pregato di stare in silenzio shhh!).

Tra l'uno e l'altro dei due tipici dolci che a Natale mettiamo sulle nostre tavole c'è qualche secolo di differenza...
Infatti è nato molto prima il panettone e qui vi spiego perchè:

STORIA DEL PANETTONE
La sua origine è lombarda, anzi milanese, e sembra che esistesse già nel '200 come un primo pane arricchito di lievito miele, uva secca e zucca. Inizialmente aveva la forma simile ad una focaccia . Ci sono varie leggende legate al panettone: una prima narra come Ughetto figlio di un condottiero, innamorato della bella Adalgisa, per starle vicino s'improvvisò pasticcere come il padre di lei e creò un pane ricco aggiungendo alla farina e al lievito, burro, uova, zucchero, cedro e aranci canditi. Il dolce divenne un successo senza precedenti e la gente venne da ogni contrada per assaggiare il 'Pan del Ton'. Una seconda invece narra che per la Vigilia, alla corte di Ludovico, era stata chiesta la preparazione di un dolce particolare, ma durante la cottura del pane contenente acini d'uva, si bruciò e il cuoco era disperato anche se uno sguattero propose di servirlo comunque specificando che era una specialità con la crosta. Dopo l'assaggio un coro si levò da tutta la tavolata, era nato il 'Pan del Toni'. Uno degli artefici del panettone moderno è stato Paolo Biffi, che curò un enorme dolce per Pio IX al quale le spedì nel 1847. Nascita e sviluppo della forma e della confezione attuale sono stabiliti alla prima metà del '900.

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