venerdì 30 dicembre 2016

5 COSE CHE: 5 LETTURE CHE MI HANNO COMMOSSO

Ciao carissimi angeli!
Spero che queste vacanze per voi siano state belle e le abbiate passate insieme ai vostri cari o amici. Il post che vi propongo oggi è l'ultimo della rubrica '5 cose che...' del mese di Dicembre (e anche questo mese se ne va sigh sigh).
Il tema di oggi è: 5 letture che mi hanno commosso!

ECCOMI di JONATHAN SAFRAN FOER.
TRAMA: «Eccomi.» Così risponde Abramo quando Dio lo chiama per ordinargli di sacrificare Isacco. Ma com’è possibile per Abramo proteggere suo figlio e al tempo stesso adempiere alla richiesta di Dio? Come possiamo, nel mondo attuale, assolvere ai nostri doveri a volte contrastanti di padri, di mariti, di figli, di mogli, di madri, e restare anche fedeli a noi stessi? Ambientato a Washington nel corso di quattro, convulse settimane, Eccomi è la storia di una famiglia sull’orlo della crisi. Mentre Jacob, Julia e i loro tre figli devono fare i conti con la distanza tra la vita che desiderano e quella che si trovano a vivere, arrivano da Israele i cugini in visita, in teoria per partecipare al Bar Mitzvah del tredicenne Sam. I tradimenti coniugali veri o presunti, le frustrazioni professionali, le ribellioni e le domande esistenziali dei figli, i pensieri suicidi del nonno, la malattia del cane, anche i previsti festeggiamenti: tutto rimane in sospeso quando un forte terremoto colpisce il Medio Oriente, innescando una serie di reazioni a catena che mettono a repentaglio la sopravvivenza dello stato di Israele. Di fronte a questo scenario imprevisto, ognuno sarà costretto a confrontarsi con scelte a cui non era preparato, e a interrogarsi sul significato della parola casa.
Un libro evento, ritorna uno dei maggiori talenti della narrativa americana con una storia eccezionale. Un romanzo caratterizzato da molteplici registri narrativi, dal comico al tragico, dal familiare all’universale. Eccomi sa essere ironico e irriverente, commovente e profondo: un romanzo che affronta in una prospettiva universale i temi cari all’autore: i legami famigliari, le tragedie della storia, l’identità ebraica..e contemporaneamente apre squarci di grande intimità. Insomma un romanzo capolavoro che vale la pena di essere letto.
TRA ME E IL MONDO di TA-NEHISI COATES. 
TRAMA: "Tra me e il mondo" è una lettera che l'autore scrive al figlio Samori nel giorno del suo quindicesimo compleanno. Coates racconta: la storia della sua infanzia nella parte sbagliata di Baltimora, della paura delle strade e delle gang, della scuola, della violenza, della polizia. Vincere questa paura, la paura di perdere il proprio corpo, diventerà lo scopo della sua vita. Per la prima volta la ricostruzione della storia americana riparte da zero; e riparte proprio da Ground Zero - dove ben prima del crollo delle torri gemelle c'era la sede del mercato degli schiavi della città di New York - per arrivare alle continue uccisioni ingiustificate di neri da parte della polizia, una violenza che diventa in questo racconto la storia universale del razzismo. Questo è un libro da cui nessuno uscirà indenne.


Sappiamo bene quanto sia difficile parlare ai propri figli. I genitori ci educano, ci insegnano il modo giusto di comportarsi ma non sono capaci di esprimere le loro preoccupazioni nel modo giusto. Non sono sempre capaci di spiegare perché una cosa si fa e l'altra no, non vogliono sempre condividere i loro errori perché devono sembrare infallibili. Mettersi a nudo come fa lui, raccontare le proprie paure, le scelte sbagliate, le persone che ci hanno accompagnato e che hanno significato qualcosa per noi bella o brutta, non è sempre facile. Coates lo fa col cuore, si espone, vuole essere un esempio, un simbolo. Non è facile aprire gli occhi, non è facile ammettere i propri errori, tanto e di più in questo libro.
DIARIO DI ANNA FRANK di ANNA FRANK.
TRAMA: Anna Frank nasce nel 1929 a Francoforte e all'età di quattro anni si trasferisce insieme alla sua famiglia ad Amsterdam. Nel '40 i Paesi Bassi vengono invasi dall'esercito tedesco. Il 12 giugno '42, giorno del suo tredicesimo compleanno, Anna riceve in regalo un diario. Il 6 luglio 1942, per sfuggire ai nazisti che arrestano tutti gli ebrei per portarli nei campi di concentramento, la famiglia Frank (Otto Frank, Edith e le due figlie Margot e Anna) entra in clandestinità, nascondendosi in un alloggio segreto predisposto nei magazzini della ditta di Otto Frank. Con loro portano il minimo indispensabile, riducendo il più possibile il bagaglio, in modo da passare inosservati. Nei giorni successivi un'altra famiglia va a vivere con loro: i signori Van Daan e il figlio Peter. Ultimo arrivato è il signor Dussel. Dopo un po' di tempo, fra Peter e Anna nasce una forte amicizia che giorno dopo giorno si sviluppa in un tenero amore. Nel suo diario Anna Frank parla delle angosce, delle illusioni, dei sogni, della distribuzione del cibo, dei turni in bagno, del cibo che non arriva, delle malattie temute e dello svolgimento della guerra. L'ultima annotazione porta la data del 1º agosto '44; il 4 agosto l'alloggio segreto verrà scoperto e tutti i suoi abitanti arrestati.

È una storia vera, che mostra tutti i suoi lati positivi e negativi dell'esistenza umana. Questo romanzo è molto bello e triste allo stesso tempo. Bello perché la descrizione di Anna ci fa capire veramente il senso della vita, affrontato da una ragazzina di soli 13/16 anni. Triste perché tutti i desideri, tutte le idee che appartenevano ad Anna, sono state distrutte, buttate all'aria, per il semplice fatto che lei, ragazza innocente, era di origini ebree.
ORGOGLIO E PREGIUDIZIO di JANE AUSTEN.
TRAMA: Le cinque figlie dell'indimenticabile Mrs Bennet, tutte in cerca di un'adeguata sistemazione matrimoniale, offrono l'occasione per tracciare un quadro frizzante e profondo della vita nella campagna inglese di fine Settecento. I destini di Elizabeth, Jane, Mr Bingley e dell'ombroso Mr Darcy intrecciano un balletto irresistibile, una danza psicologica che getta luce sulla multiforme imprendibilità dell'animo umano, specie quando si trova alle prese con l'amore o qualcosa che all'amore somiglia. 








I vari temi affrontati nel romanzo sono quelli caratteristici della società dell'epoca: matrimonio, rapporto tra i sessi e il ruolo della donna. All'epoca il matrimonio era dettato più dalla convenienza che dall'amore, cosa che Jane ha criticato rappresentando il rapporto tra i coniugi Bennet e il matrimonio tra Charlotte e Collins. L'autrice comunque si sofferma molto nella descrizione della società, criticandola con ironia. I personaggi sono molto realistici e caratterizzati in modo perfetto.
NON HAI BISOGNO DI ME di SABINA DI GANGI.
TRAMA: Cosa c’è di più eccitante che sciare circondati dalle montagne innevate durante le vacanze di Natale? Rincontrare un ex fidanzato nonché uno campione dello sci inglese. Così quando il destino rimette sulla sua pista innevata l’affascinante Alexander, Isabel cerca di riprendere subito il controllo della situazione. Sebbene ne sia terribilmente attratta deve dissuaderlo e convincerlo che lui non ha bisogno di lei! Non può lasciarlo entrare nel suo cuore, non può coinvolgerlo nella sua vita, non ora che lei è di fronte a un precipizio, con le punte dei piedi che sfiorano il vuoto. Isabel porta con sé solo incertezza: non sa se ci sarà un domani, l’unica certezza è che la sua vita è un mare di dolore in cui teme di annegare da un momento all’altro.
Ma se fosse Alexander a tendere le braccia per afferrarla e tirarla fuori da tutto ciò? Allora sarebbe Isabel ad aver bisogno di lui!

Un libro molto più leggero e scorrevole ma che tratta di una malattia che troviamo purtroppo da sempre e quando colpisce, non si sa come finirà. Devo dire che Sabina è stata davvero in gamba e questo romanzo mi ha positivamente sorpresa, ma partiamo dal principio. Lo stile è semplice e fluido, la lettura avanza molto bene, senza intoppi ed è una cosa che si apprezza sempre molto. Le ambientazioni sono ben descritte (per un attimo mi è sembrato davvero di trovarmi in montagna a sciare!). La trama mi è piaciuta molto e ammetto che non avevo capito tutto il senso della storia finché non è stato svelato, quasi verso la fine. Isabel lotta contro qualcosa più grande di lei, che la sta risucchiando e non vuole coinvolgere nessun altro. A quel punto, tutti gli indizi seminati durante il romanzo mi sono tornati in mente. Molto brava, perché quando ho capito tutto è stato un colpo al cuore, una cosa che mai avrei pensato. Ho apprezzato davvero molto il personaggio di Isabel, con la sua forza e il suo dolore che traspare dalle pagine.
 
E anche per oggi, il post è terminato e spero che vi sia piaciuto. Ho spaziato da libri più forti e importanti a qualcosa di più leggero, ma ho privilegiato quelli con temi molto più audaci. Voi ne avete già letto qualcuno di questi citati? Vi sono piaciuti? Oppure, quale mi consigliereste voi?

Un bacione,


2 commenti:

  1. Il diario di Anne Frank è un libro bellissimo, ma anche a me ha fatto straziare dalle lacrime.
    Auguri per un bellissimo anno nuovo!
    xoxo Connor

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